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CREVALCORE, 17 Morti fra cui:

i Macchinisti:

Debiase Vincenzo - anni 46 Dep. Locomotive di Bologna

Cuccinello Ciro - anni 43 Dep. Locomotive di Milano Smto

Abate Equizio Dep. Locomotive di Milano Smto

Il Capotreno:

Cinti Paolo del Dep. P.V. Bologna
E due manovratori che smontavano dal turno di servizio dalle stazioni limitrofe.

 


Le prossime udienze sono fissate per il 11/05/2009


CREVALCORE: L'UDIENZA DEL 2 APRILE 2009, ALLA FINE DELLA QUALE ERA PREVISTA LA SENTENZA, A CAUSA DI UNO SCIOPERO DEGLI AVVOCATI, È STATA RINVIATA AL 11 MAGGIO 2009.


 INVITIAMO  I FERROVIERI, I FAMILIARI DELLE VITTIME, I PENDOLARI, LE ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI, E I DIRIGENTI SINDACALI A PARTECIPARE AL SIT-IN SILENZIOSO DAVANTI AL TRIBUNALE DI BOLOGNA in Piazza Trento e Trieste

   
           11 MAGGIO 2009 ORE 9,00 

 

PER NON DIMENTICARE

I 10 gli imputati del disastro ferroviario che il 7 gennaio 2005 costò la vita a 17 persone saranno giudicati col rito abbreviato, direttamente davanti al giudice dell' udienza preliminare, a porte chiuse, lontano dalla pubblicità del dibattimento. La sentenza verrà pronunciata dal GUP Andrea Scarpa con ogni probabilità nell'udienza dell'11maggio 2009.
Imputati di omicidio, lesioni e disastro colposo sono l'amministratore delegato delle Ferrovie, all' epoca Rfi, Mario Moretti, Michele Mario Elia, ex direttore tecnico Rfi e attualmente amministratore delegato, Giancarlo Paganelli, dirigente di movimento, e sette dirigenti locali.
La procura di Bologna, ha chiesto il proscioglimento per tutti gli imputati. Una scelta inaccettabile che, se venisse accolta dal GUP, attesterebbe che per il disastro non vi è alcuna responsabilità e che tutta la sicurezza della circolazione ferroviaria era poggiata esclusivamente sulle spalle del macchinista.
Abbiamo criticato decisamente le scelte della procura di Bologna, sia per la richiesta di archiviazione che per non avere esercitato compiutamente l'azione penale nei confronti anche di Trenitalia Spa e dell'Ufficio di Vigilanza del ministero dei Trasporti.
Siamo stanchi di sentirci dire che la colpa è dell'errore umano: un sistema complesso che svolge lavorazioni pericolose, come sono le ferrovie, deve obbligatoriamente prevedere meccanismi di protezione per prevenire, eliminare o attenuare i rischi. Nel nostro caso invece, è capitato il contrario: nebbia, nessun ausilio alla guida, incrocio veloce, agente unico, pedale a uomo morto. Tutti elementi che hanno addirittura peggiorato lo standard di sicurezza rispetto agli anni precedenti.
Per Moretti e gli altri due dirigenti nazionali di Rfi la Procura aveva chiesto l'archiviazione; saranno comunque giudicati assieme agli altri sette, dopo che la GIP, Rita Zaccariello, accogliendo l'opposizione presentata dai RLS e dal Coordinamento Macchinisti Uniti dell'Emilia, ne ha ordinato la loro imputazione coatta.

(Ancora in Marcia)


Bologna, 12 febbraio 2009

 

Si è svolta oggi la prima udienza, con rito abbreviato, del Processo per la strage ferroviaria di Crevalcore del 7 gennaio 2005, costata la vita a 17 persone e che vedeva tra gli imputati Mauro Moretti, all'epoca dei fatti amministratore delegato di Rfi, ora del Gruppo FS, Michele Mario Elia, ex direttore tecnico Rfi e attuale amministratore delegato, e Giancarlo Paganelli.

Il pm della Procura di Bologna Enrico Cieri nel corso dell'udienza, presieduta dal gup Andrea Scarpa, ha chiesto l’assoluzione per gli imputati.

Nulla di nuovo! Coerentemente con la precedente richiesta di archiviazione, che vide l’opposizione dell’Or.S.A. Settore Macchina Emilia Romagna (opposizione accolta dal gip Rita Zaccariello che aveva in oltre imposto l'imputazione coatta dei vertici nazionali), oggi il pm ha chiesto, al termine della propria arringa, l'assoluzione per tutti gli imputati.Va ricordato, a scanso di equivoci, che l’Or.S.A. Settore Macchina Emilia Romagna è unica Organizzazione Sindacale costituitasi e ammessa Parte Civile al Processo per la strage di Crevalcore.


28/10/08 Strage ferroviaria di Crevalcore: rito abbreviato per gli imputati

 

Tutti e dieci gli imputati al processo per la strage di Crevalcore, il disastro ferroviario che il 7 gennaio 2005 causò la morte di 17 persone e decine di feriti, hanno richiesto il rito abbreviato e dovranno rispondere di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime.


28/10/08 L’A.D. Moretti interrogato per 4 ore

 

Moretti non ha voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa, mentre durante l’interrogatorio ha illustrando in modo artificiosamente impreciso la propria impostazione difensiva. Insomma, un’impostazione da manager aziendale.

Un interrogatorio inutilmente logorroico che non ha prodotto nulla di nuovo.

Le accuse sono disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime.


22/05/07 Resoconto della giornata

 

Si è svolta oggi, di fronte al GUP del Tribunale di Bologna, la prima delle udienze preliminari che vede imputati Moretti Mauro, all’epoca dei fatti amministratore delegato di RFI Spa, Elia  Michele Mario e Paganelli Giancarlo,  rispettivamente direttore della Divisione Tecnica e regolamentare  e  direttore della Divisione Movimento della stessa Società; Botteghi Pierluigi, D'Urso Elio, Dall'Ara Antonella, Gavina Marco, Gentile Giuseppe,  Sitta Michele, Ventrella Pasquale, tutti dirigenti locali, con responsabilità a livello regionale.

 L’udienza di oggi il GUP ha deciso sulla legittimità o meno delle costituzioni di parte civile di:  Ancora IN MARCIA!, RLS (De Angelis, Santi, Bertolini,  Favretto, Nicoletta e altri, nonché del sindacato OrSA Macchinisti Uniti dell’Emilia Romagna.

Il Giudice Andrea Scarpa ha dichiarato legittima solo la costituzione del sindacato OrSA Macchinisti Uniti Emilia Romagna, respingendo tutte le altre.

Un plauso ai colleghi dell’Emilia Romagna che, pur in un clima di “incertezza” della struttura nazionale, non hanno mai avuto dubbi sul da farsi.

Il rischio era quello di veder escludere dal processo una delle vere parti lese: i macchinisti e, più in generale, i ferrovieri che possono invece concretamente aiutare nella ricerca della verità e delle cause vere di questa tragedia.  

Ricordiamo, infatti, che il disastro di Crevalcore del 7 gennaio 2005 (17 morti) è stato attribuito ad un errore del macchinista De Biase il quale viaggiava ad agente unico ed utilizzava il Vacma. Quella mattina nebbiosa il suo treno si è scontrato frontalmente, a circa 120 Km/h, con un merci proveniente dal senso opposto che era stato instradato sul binario di precedenza al fine di consentire l’incrocio sulla linea a binario unico.  I macchinisti sono tutti deceduti sul colpo.

E’ opportuno ricordare che, in un primo momento, la Procura della Repubblica di Bologna aveva richiesto l’archiviazione del procedimento nei confronti di tre degli indagati: Moretti, Elia e Paganelli che, per l’appunto rappresentano i dirigenti di alto livello. Successivamente, solo a seguito dell’opposizione formale dei Macchinisti Uniti Orsa Emilia Romagna e dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), la GIP di Bologna, Rita Zaccariello,  accogliendo tale richiesta, ne ha disposto l’imputazione coatta per i medesimi reati contestati agli altri sette dirigenti locali.

I prossimi appuntamenti sono fissati per il 23 settembre, il 7 e il 28 ottobre.


PROCESSO CREVALCORE: RLS,  SI APRE CONTRADDITTORIO SU RESPONSABILITA'
   
 (ANSA) - BOLOGNA, 22 MAG - 'Siamo soddisfatti per l'esito dell'udienza tenutasi questa mattina a Bologna per l'incidente di Crevalcore. Infatti si apre un contraddittorio vero per stabilire le responsabilita' tra i dirigenti locali e nazionali ed i diversi gradi di coinvolgimento. Le udienze si concluderanno entro l'anno con il pronunciamento del giudice sui dieci indagati', hanno commentato i delegati Rsu/Rls dell' Assemblea Nazionale dei Ferrovieri.
Il 23 settembre prossimo - ricordano - e' stata programmata l'udienza per l'interrogatorio dell'Ad delle Ferrovie, Mauro Moretti. 'In realta' e' stata accolta la richiesta di costituzione di parte civile solo dei Macchinisti Uniti dell' Orsa dell'Emilia Romagna - hanno aggiunto - cui va tutto il nostro sostegno, mentre e' stata respinta quella avanzata dai Rls. La motivazione sarebbe che i Rls in qualita' di persone fisiche e non giuridiche non possono costituirsi parte civile.
Si tratta di una singolare motivazione, poiche' e' la stessa legge a prevedere che si occupino di sicurezza sul lavoro persone fisiche. Sembra come se si dimenticasse che nell' incidente sono morti anche dei ferrovieri proprio per la mancanza di quelle misure di sicurezza da noi lavoratori e Rls piu' volte denunciata'. (ANSA).


PROCESSO CREVALCORE: UDIENZA PRELIMINARE, ORSA UNICA PARTE CIVILE

 

(ANSA) - BOLOGNA, 22 MAG - Sarà il sindacato dei macchinisti Orsa l'unica parte civile all'udienza preliminare davanti al Gup di Bologna Andrea Scarpa cominciata oggi e che vede i vertici di Rfi rispondere - dopo una imputazione coatta - del disastro ferroviario di Bolognina di Crevalcore, nel bolognese, che il 7 gennaio 2005 provocò 17 morti e decine di feriti per lo scontro sulla linea Bologna-Verona tra un treno interregionale e un merci. Imputati sono Mauro Moretti, all'epoca amministratore delegato di Rfi, attualmente Ad delle Ferrovie dello Stato, Michele Mario Elia, ex direttore tecnico Rfi e attualmente amministratore delegato, e Giancarlo Paganelli, dirigente di movimento, per i quali c'era stata l'imputazione coatta oltre a sette dirigenti locali, per i quali c'era stata la richiesta di rinvio a giudizio della Procura, Pierluigi Botteghi, Elio D'Urso, Antonella Dall'Ara, Marco Gavina, Giuseppe Gentile, Michele Sitta e Pasquale Ventrella. Tutti devono rispondere di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime. Il giudice ha ammesso come parte civile solo l'Orsa, che è assistita dall'avv.Desi Bruno, e ha respinto a costituzione delle Rls(rappresentanti lavoratori Fs per la sicurezza), di Legambiente e dell'associazione «In marcia!». I familiari delle vittime sono stati già risarciti e quindi non sono parte civile. La prossima udienza è in programma il 23 settembre, quando alcuni degli imputati hanno chiesto di essere sentiti. Tra questi anche Moretti, che non è escluso possa chiedere all' esito dell'udienza preliminare un rito abbreviato, come altri imputati.(ANSA).


17 MORTI IN CERCA DI VERITÀ E GIUSTIZIA

IL 22 MAGGIO UDIENZA PRELIMINARE PER IL PROCESSO CREVALCORE

 

(Assemblea Nazionale dei Ferrovieri) Giovedì 22 maggio prossimo, alle ore 9,30, presso il Tribunale di Bologna, si terrà l’udienza preliminare per il disastro ferroviario di Crevalcore, avvenuto la mattina del 7 gennaio 2005 e costato la vita a 17 persone.

Sebbene siano passati oltre tre anni da quella tragica mattina di nebbia sono ancora forti il dolore e la rabbia per quelle morti. Dagli atti delle indagini inizia a delinearsi anche sul piano giuridico quello che a noi ferrovieri era apparso chiaro fin dal primo momento: la logica d’impresa del massimo risparmio, applicata al servizio ferroviario, ha prodotto situazioni ad alto rischio, inaccettabili per un Paese civile e per un servizio pubblico di questa importanza

Invitiamo tutti, ferrovieri, pendolari e cittadini a seguire tutte le fasi del processo e lanciamo un appello ai responsabili nazionali delle Organizzazoni sindacali CGIL-Filt, CISL-Fit,UIL-Uilt, UGLTrasporti, Orsa, Fast-Ferrovie, CUb-Trasporti e SdL affinché si costituiscano parte civile nel processo per contribuire all’accertamento della verità e difendere le ragioni e gli interessi dei lavoratori e degli utenti delle ferrovie.

Davanti al GUP Andrea Scarpa, che dovrà decidere se rinviarli a giudizio per i reati loro

contestati, compariranno dieci imputati: MORETTI Mauro, ELIA Michele Mario, PAGANELLI Giancarlo, all'epoca dirigenti nazionali ddi RFI e BOTTEGHI Pierluigi, D’URSO Elio, DALL’ARA Antonella, GAVINA Marco, GENTILE Giuseppe, SITTA Michele, VENTRELLA Pasquale, dirigenti regionali di RFI.

In un primo momento la Procura della Repubblica aveva richiesto l’archiviazione del procedimento nei confronti di tre di loro, Moretti, Elia e Paganelli. Successivamente, solo a seguito dell’opposizione formale dei familiari di alcune delle vittime, dei Macchinisti Uniti Orsa Emilia, e dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza(RLS), la GIP di Bologna, Rita Zaccariello, accogliendo tale richiesta ne ha disposto l’imputazione coatta per i medesimi reati degli altri sette.

APPUNTAMENTO GIOVEDI 22 MAGGIO ORE 9,00 NELL’ATRIO DELLA STAZIONE DI BOLOGNA CENTRALE (Assemblea Nazionale dei Ferrovieri)


CREVALCORE

IL 13 MAGGIO IL NOSTRO CONGRESSO REGIONALE HA APPROVATO UNA MOZIONE PER CHIEDERE ALL’ORSA NAZIONALE DI COSTITUIRSI PARTE CIVILE NEL PROCESSO DI CREVALCORE.

IL PROCESSO “PARTE” TRA 48 ORE E LE NOTIZIE DI OGGI SONO CHE L'ORSA NON SI COSTITUISCE.

20-05-2008

 

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